L’ARTE
DI JORIO VIVARELLI ED IL CONCETTO
DI PARITA’
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Ho ritenuto
importante, al fine di promuovere il concetto di pari opportunità, farlo vivere
e rappresentare attraverso il messaggio di un artista; messaggio da cogliere
nella sua configurazione attuale ed in una prospettiva di evoluzione.
La
scelta dell’artista è stata agevole.
Il
maestro Jorio Vivarelli è pistoiese, ha dedicato la sua vita all’arte, è
apprezzato, stimato e conosciuto internazionalmente; artista giovane
nell’animo con attenzione costante al divenire ed alle problematiche dell’
esistente, di cui è avido e curioso di conoscerne le ragioni e le radici.
L’
artista non ha esitato ad accettare l’incarico di creare una medaglia che
servisse a stimolare l’attenzione, a far riflettere sul tema delle pari
opportunità, convinto anch’egli che non ci sarà democrazia e sviluppo se il
principio di parità non costituirà patrimonio di tutti e se tutti non saranno
posti ugualmente nella possibilità di concorrervi.
Il contributo dell’uomo e della donna nella società è sempre stato naturalmente e fisiologicamente diverso, ma proprio nella conciliazione e nel confronto della diversità, nell’affrontare ogni problematica in termini dialettici paritari si raggiungerà l’obiettivo di un reale arricchimento del patrimonio dell’intera collettività in termini di compiuta democrazia.
Il
miraggio è potente, non irrealizzabile, ma raggiungibile con il contributo di
ciascuno nel rispetto e nel potenziamento dei dettati costituzionali, ripensando
alla differenza in termini di opportunità propositiva, trovando stimolo e forza
nei principi e negli apporti offerti dalla comunità europea.
Nella
medaglia-scultura realizzata dal maestro non noto un diritto ed un rovescio; in
essa si legge da un lato la rappresentazione della realtà concreta odierna,
come oggi si pone il concetto di pari opportunità nel vissuto collettivo,
dall’altro lato si ha la piena prospettiva della realizzazione, del trionfo
della parità nell’uguaglianza e nel rispetto della diversità di genere.
C’è,
quindi, l’interpretazione del presente e la visione del futuro; futuro di oggi
che dovrà evolversi domani in presente
ed il presente dovrà scivolare nella memoria del passato.
Nel
linguaggio della forma utilizzata dall’artista l’esistente è raffigurato
dall’immagine di una donna e di un uomo uniti, tra loro confusi anche se
sempre individuati nei loro caratteri, visti nella prospettiva in posizione
paritaria; l’immagine, però, è ancora
lontana. La robusta cancellata che avvolge
la composizione è ricca di significato simbolico; è vero che si sono mossi i
primi significativi passi per la lacerazione dei pregiudizi e delle
discriminazioni ma la struttura è
ancora forte e resistente.
Nel
varco comunque apertosi nell’inferriata si intravede la luce e nella luce la
figura dell’uomo e della donna danno significato e concretezza al fine che
l’umanità si deve proporre di raggiungere nel cammino già delineato e
tracciato nelle sue linee basilari.
La
bellezza del traguardo è solo intravista poiché la visione è resa
difficoltosa dall’utilizzo del forte gioco di ombre della cancellata, ancora
ben solida con la sua struttura consolidata e costruita nei secoli dall’umanità.
Tutti
dobbiamo avere sempre presente la consapevolezza del cammino da percorrere,
delle difficoltà che si incontreranno, dei pregiudizi e delle ostilità sempre
presenti; ma anche la scelta finale è chiara e va nella direzione della piena
democrazia.
Lo sguardo
sul futuro dell’artista è abbagliante.
Il
maestro realizza una composizione figurativa che evidenzia e sottolinea il
superamento dialettico della diversità vista in termini discriminatori e
negativi; l’uomo e la donna si uniscono sorreggendosi reciprocamente ed
emergono nella luce; il buio e l’oscurantismo sono definitivamente superati.
La
diversità viene finalmente vissuta positivamente come potenzialità ed
arricchimento reciproco.
A
nome di tutti coloro che credono nel valore della parità di genere dico
“Grazie” al maestro Jorio Vivarelli per il prezioso e generoso contributo di
cui ci ha fatto dono, frutto della sua innata sensibilità e del suo costante
impegno ed attenzione per i problemi della democrazia e della sua evoluzione e
crescita.
La Consigliera di Parità
Avv.Marica Bruni