Il Programma elettorale
di Gianfranco Venturi
PREMESSA
Il prossimo 12 e 13 Giugno torneremo a votare per il rinnovo della Amministrazione Provinciale e le elettrici e gli elettori, con il loro voto, saranno chiamati a giudicare l'operato della Presidenza e della Giunta che hanno guidato la nostra Provincia negli ultimi cinque anni. Sono stati anni assai impegnativi nei quali la Provincia è cresciuta acquisendo nuove competenze che le hanno fatto assumere un ruolo sempre più forte come riferimento sia degli Enti Locali, sia dei soggetti economici e sociali presenti sul territorio. Pur in un quadro in cui non sono mancate difficoltà, anche a causa degli orientamenti portati avanti dal Governo di centro destra, siamo riusciti ad assicurare un buon livello di governo, un consolidamento delle alleanze ed un rapporto positivo con le nostre comunità. Di tutto questo parlano i fatti! Importanti progetti sono andati avanti: per le infrastrutture, per l'istruzione, la formazione ed il lavoro, per il governo del territorio, per la difesa del suolo e dell'ambiente, per sostenere l'economia ed innovare lo sviluppo, per la crescita culturale e l'integrazione sociale, per promuovere Pistoia e la sua provincia in Italia e nel mondo. Oggi occorre portare a positiva conclusione gli impegni assunti ed i progetti avviati, nella consapevolezza che proprio i passi avanti compiuti ci consentono di proseguire con rinnovata determinazione il lavoro, per offrire a questo nostro territorio sempre migliori condizioni di crescita economica e di progresso sociale. Certo non tutto dipenderà da noi anche se il contributo che potremo dare con i nostri programmi sarà fondamentale. Non possiamo infatti nascondere le preoccupazioni per la difficile situazione che tutto il nostro Paese attraversa di fronte ad una crisi economica che, nonostante gli annunci, non accenna a dare segnali di reali ripresa mentre un preoccupante aumento dei prezzi scarica i suoi effetti sui ceti meno abbienti e cresce tra i cittadini una generale sensazione di insicurezza. A fronte dei continui segnali di indebolimento dell'economia e di peggioramento dei conti dello Stato, il Governo annuncia strategie improvvisate il cui esito contribuisce a svuotare il faticoso lavoro di risanamento economico che ci ha portato in Europa. Attraverso una politica di condoni si colpisce la fiducia dei contribuenti e dei cittadini alimentando un clima di incertezza, mentre si vanno aprendo continui fronti di conflitto tra componenti sociali, con un'azione di progressivo smantellamento dello stato sociale. Al tempo stesso si colpisce con forza il processo di federalismo avviato in questi anni, ponendo gli Enti Locali in condizione di non poter funzionare a fronte di nuovi compiti loro delegati. Forte è dunque l'esigenza di un cambiamento di rotta. Per questo anche il programma che presentiamo agli elettori, per amministrare la Provincia, si inquadra necessariamente in un'ottica alternativa rispetto al centrodestra negli stessi principi che lo ispirano oltre che nelle concrete scelte di governo.
I NOSTRI PRINCIPI DI RIFERIMENTO
Il nostro obiettivo resta il miglioramento dello sviluppo civile, sociale e democratico del nostro territorio, ispirato ad un forte profilo riformatore e ad un'azione di governo cui possano guardare con fiducia e speranza innanzi tutto i nostri giovani, il mondo del lavoro e della produzione, le donne e gli uomini di questa nostra Provincia. Vogliamo far pesare la volontà di pace delle nostre comunità per dire no alla guerra, per la lotta al terrorismo, per la pace, per un nuovo ordine mondiale più solidale ed equo, per combattere la fame, la povertà e le condizioni di estrema indigenza in vaste aree del Mondo e per promuovere i diritti umani.
· Vogliamo affermare il valore e il senso della partecipazione ed è in questa ottica che facciamo della concertazione un nostro principio fondamentale: una condizione che ci distingue rispetto ad un governo di centrodestra che confonde il potere della maggioranza con una delega totale alla decisione.
· Analogamente vediamo la sussidiarietà come via per affermare un reale processo di riforma federalista dello stato: rafforzando un modello di relazioni a carattere cooperativo, che ponga il cittadino al centro dei sistemi sociali e istituzionali ed abbia come fine il miglioramento della qualità della vita.
· Crediamo che l'Europa - contrariamente a quanto si pensa in molti ambienti del centro destra - non costituisca un vincolo negativo ma una grande opportunità, verso la costruzione di una della società dell'informazione e della conoscenza dove i saperi, la ricerca, la scuola assumono un ruolo centrale per ogni processo veramente riformatore.
· Noi non ci opponiamo alla globalizzazione economica ed all'interdipendenza planetaria; ma sappiamo bene che queste impongono di riconsiderare il rapporto tra la libertà del mercato e nuove regole pubbliche tese a promuovere politiche di ridistribuzione e ad assicurare trasparenza, controllo, finalità sociale della produzione delle ricchezza e pari opportunità.
· Più in generale, vogliamo promuovere una rinnovata cultura delle regole: dando vita ai vari livelli a forme di governo della cosa pubblica intese come servizio; per il cui esercizio l'onestà, la trasparenza ed il rigore morale restano valori irrinunciabili, in un quadro di imparzialità che favorisca la pari opportunità di tutti i cittadini.
· Infine la nostra azione di governo mira al rafforzamento della coesione sociale: per questo la qualità del lavoro, l'organizzazione dei servizi e la lotta alle discriminazioni per una società dell'inclusione, rappresentano le direttrici fondamentali per il rinnovamento delle politiche di welfare locale, e per contrastare lo smantellamento dello stato sociale operato dal Governo Berlusconi.
PER GUARDARE AL FUTURO CON MAGGIORI AMBIZIONI
E' dunque facendo riferimento a questi principi che abbiamo condiviso e sottoscritto - assieme ai candidati che l'Ulivo propone alla carica di Sindaco nei diversi comuni della Provincia - un Manifesto Programmatico che proponiamo all'intera classe dirigente di questa nostra Provincia nelle sue varie espressioni: politiche, economiche, sociali e culturali come base per una strategia ed un'azione comune, capace di "guardare al futuro con maggiori ambizioni": verso una rinnovata crescita del ruolo che l'economia, le risorse, la cultura, il lavoro e le capacità imprenditoriali e produttive pistoiesi possono riuscire a svolgere all'interno dell'area metropolitana, in Toscana e, più in generale, sulla scena nazionale ed internazionale.
Questo nostro Programma Amministrativo, per il governo dell'Amministrazione Provinciale per i prossimi cinque anni, si muove in piena coerenza con questo Manifesto comune, secondo una strategia che mira a portare avanti processi di innovazione del nostro sistema sociale e produttivo per innovare lo sviluppo, accrescerne la competitività ed assicurare la tenuta sociale. Tutto ciò attraverso un'azione condivisa dei diversi soggetti in campo volta da un lato, a consolidare e qualificare sempre più i comparti che mantengono una loro vitalità; e dall'altro, a creare le condizioni affinché possano dispiegarsi appieno le risorse e le nuove potenzialità presenti nel nostro territorio. In coerenza con questa impostazione le nostre principali scelte programmatiche possono essere sintetizzate nei seguenti punti:
1. La prima scelta programmatica è volta a promuovere e valorizzare le risorse umane, come leva per elevare la qualità sociale del lavoro, per una maggiore competitività dello sviluppo ed al tempo stesso, per garantire i più deboli e per allargare le opportunità di crescita per tutti i cittadini. Vogliamo estendere l'occupazione e le opportunità d'impiego come un impegno fondamentale dell'attività di governo delle istituzioni, sia sostenendo lo sviluppo economico, sia mediante politiche specifiche per il lavoro e l'occupazione. A tal fine occorre puntare su alcune scelte quali:
· La diffusione delle conoscenze e la qualificazione dei servizi scolastici e formativi, ponendo particolare attenzione al loro livello di efficacia rispetto agli sbocchi occupazionali;
· Lo sviluppo del polo universitario pistoiese, attraverso uno sforzo comune per accrescere le risorse pubbliche e private impegnate in questo campo, per avviare nuovi corsi di laurea rapportati alle nostre eccellenze produttive e per portare al suo interno quelli di carattere paramedico attualmente gestite dall'ASL;
· L'adeguamento e potenziamento dell'edilizia scolastica, anche con la costruzione di nuovi spazi e la sempre maggiore qualificazione dei servizi scolastici;
· Il miglioramento della qualità del lavoro, con particolare riferimento ai lavoratori atipici, ai lavoratori espulsi dal sistema produttivo, ai lavoratori in età avanzata, alla occupazione femminile ed alla promozione delle pari opportunità;
· Lo sviluppo dei Servizi per l'Impiego, in forte raccordo con le scelte di sviluppo locale e con i soggetti ad esso preposti; ciò attraverso la promozione di politiche integrate tra istruzione, formazione permanente e lavoro, in un'ottica di apprendimento lungo tutto l'arco della vita;
2. Un secondo fondamentale punto programmatico è costituito dalla salute quale bene primario per tutti i cittadini. È con questa consapevolezza che intendiamo sostenere lo sviluppo di una rete di servizi socio-sanitari per la promozione della salute di tutta la popolazione della provincia attraverso alcune scelte programmatiche quali:
· Il potenziamento della prevenzione, per promuovere la piena applicazione delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, per interventi mirati e condivisi sui costi della sicurezza e sugli appalti: specialmente in edilizia con particolare attenzione ai giovani, precari e immigrati;
· La messa a regime dell'Osservatorio sugli Infortuni e malattie professionali;
· L'avvio della Società della Salute e la sempre maggiore affermazione della centralità dei Comuni e della Conferenza dei Sindaci nel governo della salute;
· La realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Pistoia che, assieme al potenziamento dell'Ospedale di Pescia e di quello di S. Marcello P.se, dovrà costituire un momento di sempre maggiore qualificazione dell'intera rete delle strutture ospedaliere in Provincia e nel più ampio contesto dell'area vasta.
3. Un terzo obiettivo è costituito dall'integrazione delle politiche del lavoro, della formazione, dell'istruzione, con le politiche della casa e dei servizi sociali e sanitari facendone una componente fondamentale a sostegno della costruzione di un nuovo sistema di Welfare. In questo quadro dovranno avere coerenti sviluppi le attività in atto attorno ad alcuni punti qualificanti, anche con la promozione di un forte raccordo tra soggetti istituzionali e sociali: quali le iniziative nel campo dell'inclusione sociale e del contrasto alla povertà, degli immigrati, dell'impresa sociale, dei giovani, delle categorie a rischio di emarginazione, per il recupero delle vittime dei racket della prostituzione e della tratta. Vogliamo riuscire a fornire strumenti di conoscenza che servono per supportare i processi decisionali, costruendo una sempre maggiore capacità d'azione ed una cultura della solidarietà, delle pari opportunità e della cittadinanza attiva. Tra le principali scelte programmatiche si richiamano:
· Lo sviluppo di interventi e servizi flessibili e personalizzati rivolti agli anziani e ai disabili;
· L'attuazione di concrete politiche per l'inserimento degli immigrati e per le pari opportunità, anche attraverso la messa a punto di strumenti per la loro partecipazione alla vita istituzionale della nostra comunità;
· La promozione di iniziative di ampio respiro rivolte in particolare ai giovani attorno al tema della legalità, dei diritti e della solidarietà sociale, ricercando il coinvolgimento di Associazioni Nazionali che operano su questi temi.
4. Altro punto programmatico fondamentale è la ricerca dell'ecoefficienza e della sostenibilità ambientale, come condizioni primarie sia per garantire le prospettive future delle attività economiche, sia per assicurare un alto livello di qualità della vita. Lungo questa via siamo impegnati a fare andare avanti le impostazioni definite in questi anni, accrescendo la consapevolezza dei limiti quantitativi dello sviluppo e ponendo costante attenzione alle problematiche di impatto ambientale. Tra le azioni fondamentali in questo quadro assumono particolare rilievo:
· La realizzazione dei programmi strategici per la difesa del suolo, per la mitigazione del rischio idraulico, per l'individuazione e l'uso razionale delle risorse idriche salvaguardandone la primaria natura di bene pubblico;
· La gestione dei rifiuti, secondo gli indirizzi contenuti nei Piani Provinciali approvati e fondati sulla riduzione della produzione, sul recupero e riciclaggio e sulla valorizzazione energetica della quota residua;
· La difesa della biodiversità, per la gestione e valorizzazione delle aree protette, proseguendo il lavoro avviato per l'istituzione del Parco Provinciale delle Limentre Pistoiesi con il pieno coinvolgimento delle comunità locali interessate;
· Lo sviluppo ed il sostegno delle esperienze già avviate i questi anni nel campo delle fonti energetiche alternative, anche con l'obiettivo di fare del nostro territorio un'area di sperimentazione in questo campo.
· Il controllo sistematico della qualità ambientale, la prevenzione e repressione delle varie forme di inquinamento;
· La gestione coordinata della Protezione Civile tra tutti gli Enti interessati
5. Un impegno rilevante per il prossimo mandato sarà l'attuazione degli indirizzi di governo del territorio contenuti nel Piano Territoriale di Coordinamento. Ciò a partire dalla realizzazione di alcune priorità condivise quali:
· Il potenziamento delle relazioni interne al sistema di area metropolitana Firenze - Prato – Pistoia, puntando ad elevare l'affidabilità e qualità del servizio e ad accelerare l'attivazione del servizio ferroviario metropolitano;
· Il completamento dell'anello ferroviario: Firenze - Prato - Pistoia - Lucca - Pisa - Empoli - Firenze, con il potenziamento e raddoppio della ferrovia verso Lucca e con l'interramento del tratto urbano di Montecatini;
· La realizzazione degli interventi già finanziati dallo Stato riguardanti la variante alla SS 64, da Taviano al confine regionale, a seguito della progettazione già svolta dalla Regione, dalla Provincia e dagli enti locali; e la variante di Abetone;
· La realizzazione del programma di interventi già finanziato da Regione, Provincia e Comuni per quanto riguarda:
a. La variante alla SRT 436 Francesca fra località Pazzera ed Ipercoop Montecatini;
b. La variante alla SRT 435 Lucchese superamento dell'abitato di Chiesina Uzzanese;
c. Il collegamento della SRT 435 con la SRT 436 per il superamento di due passaggi a livello in Pieve a Nievole;
d. La variante alla SRT 435 a Pescia, concordando un nuovo tracciato;
e. Il superamento del nodo a sud di Pistoia (La Vergine) con il collegamento tra la SP Montalbano, la SRT 66 e variante Pratese;
f. L'ammodernamento SRT 66 da Pistoia a Le Piastre e variante di Limestre;
g. Gli interventi di adeguamento previsti dall'intesa con il Comune di Quarrata: messa in sicurezza della SRT 66 e nuovo raccordo su Viale Europa;
h. L'adeguamento SP Variante Pratese in Comune di Agliana;
i. La realizzazione del 1° e 2° lotto della seconda tangenziale di Prato;
· Nel prossimo quinquennio occorrerà portare avanti la progettazione, e la ricerca di finanziamenti per la realizzazione di ulteriori interventi, fra i quali hanno particolare rilevanza:
a. Il proseguimento della variante alla SRT 436 fino alla SP Camporcioni;
b. Il collegamento tra Pescia ed il previsto nuovo Casello de “Il Vasone” sulla A11;
c. Il completamento della seconda tangenziale di Prato ed il suo collegamento con Quarrata;
d. Gli interventi concordati con il Comune di Pistoia per quanto riguarda il collegamento della viabilità ad est del capoluogo con Montale, la viabilità dei vivai e la variante di Candeglia;
e. L'attuazione delle previsioni contenute nei protocolli sottoscritti per l'adeguamento della viabilità nei comuni di Larciano e Lamporecchio;
· Lo sviluppo di studi di fattibilità per la soluzione dei punti critici della mobilità porovinciale a partire dal raccordo SRT 66 - SS 64 (Signorino Pontepetri);
· La promozione del trasporto pubblico locale, operando per una sua estensione e per una sempre maggiore integrazione e competitività dei diversi sistemi;
· Lo sviluppo dei collegamenti a fune per il comprensorio montano anche al fine di favorire il loro raccordo con il versante emiliano.
6. Vogliamo sostenere la crescita e la competitività del sistema manifatturiero puntando sulla innovazione, sulla crescita tecnologica, sullo sviluppo dei servizi avanzati e sull'innalzamento dei livelli di qualità. Si inquadra in questo contesto l'impegno per sostenere idonee forme di raccordo tra Università, Centri di Ricerca e sistema delle imprese, per sviluppare la ricerca tecnologica e la sua applicazione ai sistemi produttivi locali e per sollecitare anche coerenti politiche creditizie a sostegno dei processi innovativi. Le principali scelte programmatiche in questo campo sono:
· La costruzione di un distretto avanzato per la produzione di mezzi di trasporto su rotaia che integri: AnsaldoBreda, l'area dell'indotto, l'Università - con la facoltà di Ingegneria dei Trasporti - ed il Polo Tecnologico dell'Osmannoro;
· L'inserimento di Pistoia nei sistemi produttivi di qualità presenti nell'area metropolitana a partire dal Sistema Moda con le produzioni tipiche del settore tessile e calzaturiero;
· Il sostegno al progetto integrato regionale per la valorizzazione del mobile toscano;
· Il sostegno all'innovazione delle piccole imprese volto al rafforzamento aziendale ed alla loro crescita dimensionale, ciò anche attraverso esperienze consortili o accordi tra imprese tali da porle su più alti livelli di concorrenzialità; per aggiornarne processi produttivi e prodotti e per rafforzare la loro capacità di rapportarsi con il mercato.
7. Vogliamo valorizzare le notevoli potenzialità dell'economia turistica locale ponendola in condizione di acquisire sempre maggiore importanza nel complesso dell'economia provinciale e regionale. Ciò da un lato, attraverso l'attuazione di attività promozionali, in grado di coltivare sia i flussi turistici tradizionali che quelli inediti ed alternativi; e dall'altro per coinvolgere gli investitori privati capaci di ristrutturare la nostra offerta turistica tradizionale e di collocarla sul mercato turistico internazionale. In questo quadro, assumono particolare importanza alcune scelte quali:
· La promozione del nostro territorio, proseguendo nell'impegno portato avanti in questi anni;
· La costruzione di un nuovo sistema dell'economia del benessere e della salute, sostenendo l'effettivo rinnovamento delle Terme di Montecatini e della Valdinievole;
· La creazione di un Polo Congressuale a Montecatini, anche in collegamento con il Convention Bureau, inserendo al suo interno anche l'Auditorium provinciale in via di completamento;
· L'attuazione di un progetto "Montagne di Toscana" valorizzando le eccellenze del bianco e del verde della nostra montagna, integrandole con le realtà montane vicine e proseguendo nell'opera di rinnovamento e potenziamento degli impianti già avviata;
· La valorizzazione dell'agriturismo e delle nuove forme di turismo che guardano all'ambiente, alla storia ed alle tradizioni del nostro territorio;
· Il rilancio del progetto Collodi città di Pinocchio, coinvolgendo tutto il territorio in un grande parco tematico anche in raccordo con Pistoia Città a misura di bambino;
· La realizzazione di un ciclo annuale di eventi volto alla valorizzazione di Montecatini quale "Capitale del Liberty";
· L'affermazione di Pistoia come città d'arte e di cultura, migliorando la ricettività e curando il sistema di accoglienza;
· Il consolidamento del sistema collinare del Montalbano, per la sua forte valenza ambientale e la sua vocazione per il turismo rurale;
· La valorizzazione delle attività commerciali come attività fondamentali sia per un equilibrato sviluppo dei centri urbani, sia per il mantenimento di condizioni di vivibilità delle aree marginali.
8. Il sostegno del sistema del verde tanto più importante per Pistoia che si conferma quale prima provincia florovivaistica d'Italia e d'Europa . E dunque a tale livello che deve rapportarsi il nostro impegno in coerenza con le conclusioni della Conferenza Regionale del settore, tenuta a Pistoia nel giugno 2003, che ha delineato metodi e strategie condivise che si tratta oggi di portare coerentemente avanti in un rapporto di forte concertazione tra Istituzioni, Associazioni di categoria e produttori stessi. Ciò a partire dall'attuazione della legge regionale sui distretti rurali con la costituzione del distretto vivaistico e floricolo. Per quanto riguarda le scelte programmatiche in questo campo segnaliamo:
· Lo sviluppo delle attività vivaistiche attraverso:
a. La difesa del suolo dal rischio idraulico e la soluzione del problema dell'approvvigionamento idrico;
b. Il miglioramento della viabilità interna alle aree interessate;
c. Il coordinamento delle normative urbanistiche;
d. La realizzazione del progetto “Vestire il Paesaggio” che, con il pieno coinvolgimento dell'Università, realizzi una integrazione della nostra produzione di piante con i centri internazionali di ricerca e progettazione dell'arte del paesaggio, rafforzando il ruolo di Pistoia come Capitale Verde d'Europa;
e. Il consolidamento del polo tecnologico – scientifico nell'area del Ce.Spe.Vi.;
f. Lo sviluppo di iniziative per la riduzione dell'uso dei prodotti chimici;
· Il sostegno alla floricoltura attraverso:
a. La riqualificazione delle attività e delle funzioni del Centro di Commercializzazione dei Fiori di Pescia (COMICENT) come struttura di servizio per tutta l'area floricola e come sede naturale della biennale del fiore;
b. La promozione del prodotto su nuovi mercati e verso nuovi consumatori;
c. La qualificazione dei prodotti per differenziare le produzioni delle diverse aree geografiche;
· Il sostegno alle imprese “boschive” anche come tutela del bosco e del paesaggio;
· La valorizzazione delle opportunità imprenditoriali presenti in agricoltura, sia nelle attività specializzate che nei settori tipici legati all'ambiente rurale, all'agriturismo ed alla tutela dei prodotti tipici da promuovere come espressione della realtà locale.
9. Vogliamo proseguire il nostro impegno nel campo della cultura e dello sport consapevoli che il vasto associazionismo culturale e sportivo, la riscoperta della storia e delle tradizioni della nostra terra rappresentano altrettante risorse che contribuiscono alla crescita della società civile pistoiese e della provincia rafforzandone l'identità ed il ruolo che queste possono svolgere nel più ampio contesto metropolitano e regionale. Per quanto riguarda lo sport, l' attenzione della Provincia, che non trascura lo sport professionistico, deve rivolgersi anche alle discipline meno praticate, con un occhio di riguardo per lo sport amatoriale e per garantire la possibilità di fare sport alle categorie sociali più deboli. La funzione di coordinamento esercitata dall'ente provinciale troverà un importante riferimento nel Piano Provinciale dello Sport recentemente adottato. In coerenza con questa impostazione intendiamo portare avanti alcune scelte quali:
· La valorizzazione della vocazione musicale della nostra Provincia, sostenendo fondamentali manifestazioni quali "Sentieri Acustici" e “Pistoia Blues Festival”, consolidando l'Accademia e la Fondazione Pistoiese di Musica per Organo e valorizzando esperienze imprenditoriali legate alla cultura musicale quale quella rappresentata dalla UFIP;
· Il riconoscimento del Teatro "Manzoni" come Teatro Stabile Privato della Toscana ottenendo dal ministero i fondi necessari;
· La promozione di iniziative legate all'arte contemporanea e la valorizzazione gli artisti pistoiesi del Novecento;
· Proseguire il lavoro avviato sulla rete delle biblioteche e degli archivi;
· Lo sviluppo dell'intercultura come base della formazione di una comunità multietnica che faccia del "diverso" un elemento di ricchezza;
· Il rafforzamento dell'Ecomuseo e del Sistema Museale della Valdinievole; valorizzando le tradizioni e le risorse culturali del territorio anche ai fini della sua promozione turistica;
· Il potenziamento della dotazione di impianti sportivi della provincia e sostegno alla nascita di nuove strutture destinate allo sport;
· Il sostegno alle manifestazioni che rappresentano un importante strumento per la promozione della pratica sportiva e del territorio.
10. La Provincia dovrà infine proseguire nelle iniziative avviate in questi anni per la promozione dei valori e dei principi costituzionali della nostra Repubblica, per la pace, per l'affermazione dei diritti umani, per la solidarietà e la cooperazione internazionale e per un sempre maggiore sviluppo dell'unità politica dell'Europa. In questo senso costituiscono altrettanti obiettivi:
· La prosecuzione dell'iniziativa di documentazione e ricerca avviata con il contributo dell'Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Pistoia e rivolta alle scuole sulla storia di Pistoia e della sua Provincia nel ‘900, con l'obiettivo di riscoprire origini ed identità delle nostre comunità, delle nostre istituzioni e delle nostre tradizioni democratiche;
· Il consolidamento delle relazioni con le diverse comunità dell'Unione Europea anche ai fini dello sviluppo di partnership per progetti comuni;
· L'attuazione dei protocolli di amicizia e cooperazione internazionale, sviluppando ed estendendo i rapporti già avviati in questi anni con molteplici comunità in diversi paesi: con particolare riferimento al Fatik (Senegal), al Brasile, al Medio Oriente ed al popolo Saharawi;
· Lo sviluppo di relazioni con le Associazioni rappresentative delle comunità italiane nel mondo, nel segno della collaborazione, dell'amicizia e del comune impegno per l'affermazione dei principi di libertà e di pace.
GLI STRUMENTI DELLA CONCERTAZIONE
A queste scelte programmatiche vogliamo unire un impegno per sostenere un vero federalismo solidale, dando attuazione alla riforma del Titolo V della Costituzione ed al nuovo Statuto Regionale. Occorre proseguire e consolidare il lavoro portato avanti in questi anni per fare della Provincia un essenziale momento di raccordo e di programmazione intermedia tra Regione e comunità locali, oltre che soggetto promotore di una ampia concertazione con le istituzioni e con le componenti economiche e sociali verso un comune impegno per delineare una prospettiva condivisa sulla quale orientare l'azione comune dei diversi soggetti in campo.
E' in questa prospettiva che avanziamo alcune proposte e in particolare:
· La messa a punto di un Piano Strategico, quale strumento pattizio fondato sia sulla condivisione dell'analisi e degli obiettivi da conseguire nel medio termine, sia sulla cooperazione tra più soggetti per la realizzazione delle iniziative prioritarie per conseguire tali obiettivi. Si tratta di un percorso che nella nostra Provincia può contare su di un positivo lavoro, avviato tra istituzioni, forze sindacali e imprenditoriali, che prevede la istituzione di un Osservatorio Provinciale per la Programmazione Strategica al cui interno, le diverse componenti concorrono a definire le analisi e gli obiettivi condivisi: individuano i progetti prioritari, le modalità per la loro realizzazione e le collaborazioni necessarie a tale scopo.
· La realizzazione di un sempre maggiore raccordo con i territori vicini, al fine di sviluppare un sistema di relazioni e collaborazioni sul piano economico e territoriale. A questo proposito lavoreremo per dare vita, a livello di Area Metropolitana Firenze - Prato – Pistoia, ad una Conferenza Permanente di Programmazione con la partecipazione di tutti gli Enti Locali interessati e presieduta dalla stessa Regione, come strumento di reale partecipazione alle scelte di governo dell'intera area e come nuovo livello di concertazione con l'insieme delle forze economiche e sociali.
In questi ultimi anni forte è stato l'impegno per realizzare l'obiettivo di fare della Provincia una comunità dei comuni, sviluppando un forte lavoro di programmazione e concertazione con Enti Locali ed Associazioni. Si tratta di un indirizzo che intendiamo confermare ed a tale scopo intendiamo operare in una duplice direzione: da un lato adeguando gli strumenti di programmazione a livello Provinciale e dall'altro rafforzando gli strumenti di intervento e di concertazione a livello sub provinciale:
· Riguardo al primo aspetto riteniamo necessario introdurre il Piano Provinciale di Sviluppo, avente una proiezione temporale quinquennale, con il quale verranno definite le strategie e le azioni dell'Ente, sia per quanto riguarda le proprie funzioni sia per quanto riguarda il più ampio raccordo con l'insieme dei soggetti presenti sul territorio. Ad esso intendiamo affiancare la presentazione del Bilancio Sociale come metodo innovativo di comunicazione con i cittadini, gli enti e le organizzazioni locali, alle quali, in modo chiaro e semplice, verranno così sottoposti i risultati dell'attività dell'Amministrazione Provinciale.
· Per quanto riguarda invece gli strumenti di concertazione sub provinciali proponiamo tre direttrici di intervento:
a. La definizione di un Progetto Valdinievole consolidando e rafforzando il ruolo della Conferenza di Programmazione dei Sindaci;
b. Il proseguimento del lavoro sul Progetto Montagna in rapporto con la Comunità Montana;
c. Il rafforzamento degli strumenti di coordinamento a livello del quadrante metropolitano.
LE RISORSE FINANZIARIE
L'attuazione degli obiettivi sopra richiamati, pone con forza il problema delle risorse da destinare alla loro realizzazione; questo sia a fronte delle difficoltà generali della finanza pubblica nel nostro Paese; sia per l'evidente obiettivo di questo Governo di ridurre i margini di reale autonomia delle amministrazioni locali. Ciò rende necessario rafforzare l'impegno affinché all'insieme degli Enti Locali vengano assicurate le risorse finanziarie necessarie a fare fronte alle accresciute funzioni loro attribuite; realizzando una effettiva autonomia finanziaria che si pone sempre più come centrale per la vita delle nostre comunità. In questo quadro occorre innanzi tutto chiarire come le annunciate proposte del Governo, volte ad un abbassamento generalizzato del prelievo fiscale, lungi dal favorire un reale impulso per lo sviluppo, si tradurranno in un aumento del prelievo reale scaricato su Regioni, Province e Comuni: costretti a tagliare servizi o ad aumenti tariffari che penalizzano ancora una volta le fasce deboli.
Al contrario serve una politica fiscale equa e progressiva: che chiami tutti i cittadini a fare la propria parte, in relazione agli effettivi livelli di reddito; che sia capace di dare fiducia ai cittadini, respingendo la pratica dei condoni e conducendo una costante ed efficace lotta all'evasione ed all'elusione fiscale, unite alla capacità di eliminare ogni forma di spreco e di assicurare razionalità, efficacia ed efficienza della spesa pubblica.
Questi principi, che intendiamo portare avanti anche a livello locale, fanno da cornice ad una azione amministrativa che punta alla massima valorizzazione di tutte le risorse puntando su alcune scelte:
· Il massimo di coordinamento delle risorse degli Enti Locali e della Regione, anche attraverso il cofinanziamento di progetti comuni;
· Il costante aggiornamento di un parco progetti coerente da utilizzare a fronte delle possibili opportunità di finanziamento provenienti da Regione, Stato e UE;
· La valorizzazione di patrimoni immobiliari che, pur tutelandone l'eventuale destinazione sociale, non sono più rispondenti alle attuali funzioni dell'Ente Pubblico ed i cui proventi possono più utilmente essere destinati alle moderne esigenze;
· Il coinvolgimento di risorse private nella realizzazione di progetti per lo sviluppo;
· La valorizzazione degli apporti anche finanziari che possono venire da collaborazioni con soggetti esterni;
· La possibilità di attivare il Projet financing per interventi produttivi di reddito anche attraverso la possibile compartecipazione del pubblico alla loro realizzazione.
LA GESTIONE DEI SERVIZI
Nella vita delle comunità locali assume un particolare rilievo il modo con cui viene ad essere assicurata una efficace ed efficiente gestione dei servizi quali: i rifiuti, l'acqua, il gas, i trasporti ed altri servizi pubblici locali. In questo senso la Provincia intende sostenere la crescita di una industria toscana dei servizi che, in coerenza con un disegno da tempo portato avanti dalle amministrazioni locali del nostro territorio, punti al superamento della frammentazione delle gestioni, realizzando una gestione unitaria dei servizi stessi. In questo campo si tratta di porre particolare attenzione alle prospettive degli strumenti di gestione, riuscendo a coniugare i necessari requisiti di imprenditorialità, efficienza ed efficacia con il mantenimento di un reale ruolo di indirizzo e controllo dei pubblici poteri sulla loro qualità, sui costi e sulla loro effettiva disponibilità e possibilità di accesso da parte delle comunità interessate.
Infine, vogliamo proseguire l'impegno per la modernizzazione della struttura operativa dell'Ente Provincia, con l'obiettivo di migliorarne ulteriormente l'efficienza, l'efficacia ed i rapporti con i cittadini. A tal fine proseguiremo sia nell'opera di sempre maggiore valorizzazione, qualificazione e motivazione delle risorse umane impegnate nell'Ente, privilegiando ove possibile rapporti di lavoro stabili e estendendo i diritti dei lavoratori a tempo determinato secondo gli indirizzi del protocollo sottoscritto al riguardo con le Organizzazioni Sindacali. Analogamente andremo avanti sia nella semplificazione delle procedure e negli adeguamenti organizzativi necessari alla luce delle nuove competenze attribuite alla Provincia e sia nell'opera di ampliamento della comunicazione e dei rapporti con i cittadini.
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COORDINAMENTO PROVINCIALE DELL'ULIVO E DEL CENTROSINISTRA - CONVENZIONE PROVINCIALE DELL'ULIVO PER IL MANIFESTO ROGRAMMATICO

1. MANIFESTO PROGRAMMATICO

2. MATERIALI DI LAVORO: DOCUMENTI DEI GRUPPI DI LAVORO

3.SCHEDE SULLE ATTIVITA' PRODUTTIVE
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